Statale 45, chiediamo “asilo politico” a Genova

pd piacenza
di Marco Bergonzi

Ho un sogno: la SS45 che ritorna (come un tempo) di competenza di ANAS Genova. Mentre la SS45, nel suo tratto montano piacentino langue nel dissesto e nel disinteresse (tranne che di coloro che sono costretti a percorrerla), nel versante ligure, che già oggi è in condizioni di ammodernamento e manutenzione di tutt’altro livello, si progettano ed avviano importantissimi interventi che consentiranno di diminuire i tempi di percorrenza, aumentando la sicurezza degli utenti.

Si tratta di una nuova variante, la “Torriglia-Montebruno” che tiene conto della tipicità dell’ attuale percorso, che è caratterizzato da “forte pendenza, esposizione al ghiaccio durante l’inverno e dalla tortuosità”: “la soluzione individuata prevede due tratti in galleria e cinque viadotti”; Impatto sul territorio sarà minimo ed è garantita la massima compatibilità ambientale. Risultato: “oltre alla maggior sicurezza il dimezzamento dei tempi di percorrenza rispetto ad oggi”: quando potremo realizzare qualcosa del genere in territorio piacentino?
Rendere le località dell’alta valtrebbia più facilmente raggiungibili in meno tempo, significa alzare l’asticella della residenzialità, quindi immobili che si apprezzano, attività commerciali, opportunità di lavoro, evitando che i giovani si debbano trasferire, cioè contrasto allo spopolamento della montagna, quindi presidio del territorio e riduzione del rischio idrogeologico legato all’abbandono ed all’incuria. Significa dare concretezza alla spesso evocata ma di rado praticata “attenzione alla montagna ed alla sua gente”.
La 45 è una priorità, e come tale deve essere considerata nella sua interezza, senza distinzioni da un versante all’altro, da tutti gli enti ed istituzioni competenti, Provincia, Regione ed ANAS anzitutto!

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Una risposta a Statale 45, chiediamo “asilo politico” a Genova

  1. leo scrive:

    sono stupefatto! dopo anni ancora a questo punto! la recente inaugurazione del tratto Perino-Quadrelli non insegna nulla? 20 millioni di euro gettati al vento! cosa si potrebbe fare con quella cifra per manutenere una strada panoramica e turistica degna del nome e utile per un bacino socio-economico “sostenibile”? il fatto che Genova prometta, per ora, soldi per il progetto da Torriglia verso Montebruno può solo far pensare alle mire per una strada a scorrimento veloce vberso il retroterra del porto in alternativa alla “tortuosità” economica e sociale del terzo valico eccecc….siamo alle solite!

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